Verbale Conferenza Regionale del 07.01.2000

La seduta inizia alle ore 16:00. Sono presenti:

  1. Dott.ssa Giogliola Sbordoni
  2. Prof. Carlo Bernardini
  3. Dott.ssa Lucia Fiorentini
  4. Dott.Venanzio Guerrini
  5. Prof. Casalbuoni
  6. Prof. Giuseppe Italiano
  7. Prof. Antonio Moro
  8. Prof. Giunio Luzzatto
  9. Prof. Ettore Pacini
  10. Dott. Benesperi (Assessore Regione Toscana)
  11. Ing. Lorenzo Guasti (Tecnico del Centro Documentazione Scandicci)

Saluta i presenti Claudio Raspollini, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Scandicci. Paolo Benesperi, assessore regionale che presiede la Conferenza chiede alla Dott. ssa Sbordoni di introdurre la riunione illustrando il lavoro fatto dai comitati tecnico-scientifici del polo fiorentino e pisano ( si prende atto che il polo dell’Amiata previsto come terzo nel Progetto, non è stato attivato).

La dott.ssa Sbordoni, richiama ai presenti la scheda di descrizione/valutazione delle esperienze, a suo tempo validata dalla Conferenza e in base alla quale il Comitato tecnico-scientifico fiorentino ha raccolto, discusso e validato le esperienze di educazione scientifica attorno alle quali costruire i "pacchetti formativi" oggetto della successiva attività di "disseminazione" da proporre ai Centri di Documentazione della regione.

Le esperienze sono:

  1. "Gli alberi" : percorso per i ragazzi del primo anno di scuola media su tutto ciò che è legato ad un albero: radici, tronco, foglie, seme…
  2. "Matematica illuminata" : percorso per i ragazzi del terzo anno di scuola media sull’uso della luce per comprendere alcune leggi matematiche, ad esempio la sezione di coniche.
  3. "Peso e volume" per i ragazzi delle scuole elementari sulla sensibilizzazione alle proprietà della materia.
La Dott.ssa Sbordoni sottopone all’attenzione e alla approvazione della Conferenza l’ipotesi di pacchetto formativo proposto dal comitato tecnico-scientifico fiorentino:
    1. predisposizione per ciascuna delle tre esperienze di un CD-ROM (in linguaggio HTML esportabile su sito WEB) affiancato da una integrazione cartacea da fornire agli insegnanti che aderiscono all’offerta di formazione;
    2. presentazione dell’esperienza da parte dell’insegnante che ha condotto l’esperienza;
    3. assimilazione dell’esperienza in aula attrezzata con la presenza dell’insegnante che ha condotto l’esperienza;
    4. discussione sull’esperienza, compilazione di una scheda di comprensione-approfondimento, dubbi e valutazioni che l’esperienza ha suscitato;
    5. contraddittorio tra l’insegnante che ha condotto l’esperienza e gli esperti disciplinari del comitato tecnico scientifico che ha validato l’esperienza, alla presenza degli insegnanti che hanno aderito alla formazione;
    6. approfondimento con gli esperti disciplinari delle questioni di contenuto, epistemologiche e di metodo che l’esperienza richiama (due incontri- gli esperti conoscono prima degli incontri il contenuto delle schede compilòate dagli insegnanti in formazione);
    7. discussione con gli esperti sui problemi e le condizioni di attuazione di esperienze di educazione scientifica nelle scuole da cui provengono gli insegnanti in formazione.
La conferenza approva l’ipotesi presentata . Prende la parola la Dott.ssa Fiorentini che illustra l’attività svolta a Pisa. Annuncia che Livorno e Pistoia non sono stati in grado di collaborare con Pisa quindi il progetto lo stanno svolgendo da soli. Ribadisce il concetto emerso nella riunione del CTS di Pisa: coinvolgere un grande numero di scuole organizzando programmi propositivi a largo raggio.

Vengono proposti due titoli da approfondire:

1.Luce e immagine        2.Temperatura e calore Mentre il tema "Terra acqua sole vento" proposto dal Centro di Documentazione di Pistoia ma non rilevato da esperienze scolastiche non viene preso in considerazione in quanto si pone al di fuori delle procedure stabilite nella seduta precedente.della Conferenza Regionale.

La procedura che adotteranno sarà la seguente: sulla base del materiale a disposizione si interpellano tutte le scuole che daranno disponibilità e si invitano a sviluppare delle proposte di esperienze già fatte o in programma sui due temi proposti sopra. In seguito i referenti scientifici delle scuole parteciperanno ad un incotro con il CTS dove verranno discusse le procedure per svolgere l’esperienza e verrà attuata una prova di laboratorio. Sulla base di questa esperienza teorico-pratica si elaborano le procedure da proporre in tutte le scuole secondo esigenze e possibilità dei singoli istituti. Inoltre la traccia di riferimento disponibile per tutti coloro che intendessero intraprendere il percorso formativo sarà messa su Internet per mezzo di un sito specifico.
 
 

Seguono alcune proposte programmatiche per i prossimi mesi: entro giugno completare il trasferimento su Cd e pagine web delle esperienze validate e organizzare l’incontro regionale di tutti i Centri di Documentazione di presentazione del materiale, presso il centro di documentazione di Vernio-Cantagallo, che ha già dato la sua disponibilità.

A Settembre organizzare la prima esperienza di formazione/disseminazionee verso gli insegnanti, anche ai fini di "testare" il "pacchetto formativo",presso il Centro di Vernio, e/o altri Centri che si renderanno disponibili.

Seconda proposta a lungo raggio: dare carattere permanente ai C.T.S. a livello regionale per la validazione di altre esperienze che nel corso degli anni si presenteranno e che potrebbero integrare i pacchetti formativi con questi nuovi contributi.
 
 

Prende la parola il Prof. Pacini che conferma che il gruppo facente riferimento all’area Amiata non è stato costituito e che quindi si offrirebbe per collaborare con i progetti in corso di Scandicci e Pisa. Essendo un botanico lavorerebbe volentieri sull’esperienza delle piante della Dott.ssa Basosi.

Prof. Pacini interviene sollevando il problema di definire una dotazione minima del laboratori della scuola e in conseguenza del suo intervento si apre una discussione che ha come tema centrale se sia possibile definire una dotazione minima. Risponde il Prof. Casalbuoni proponendo di definire prima l’obiettivo che si intende raggiungere e poi la dotazione minima relativa. Viene citato l’esempio dell’Insegnante Marisa Nichelini che ha costituito un laboratorio con materiali molto poveri e risultati soddisfacenti. Prof. Italiano interviene ricordando l’esistenza del curriculum che regola i metodi e il tipo di laboratorio per le esperienze scientifiche.

Si passa alla presentazione del CD-ROM da parte di Lorenzo Guasti che costituisce la bozza del progetto di Scandicci. Vengono illustrate le sezioni del CD e come procederà il lavoro.

Prof. Italiano commenta il CD proponendo una versione su web dello stesso lavoro e di progettare una interfaccia grafica piacevole. Guasti afferma che il formato scelto per il CD consente di fare ciò. Il Prof. Pacini suggerisce di aggiungere alcune sezioni. Prof. Luzzatto suggerisce di verificare se esistono dei lavori simili in rete o commerciali per prendere spunto e confrontarsi con quanto già prodotto. Inoltre sottolinea la necessità di usare prodotti multimediali soltanto quando sia veramente necessario un supporto del genere e quindi di ottimizzare il lavoro secondo le potenzialità del mezzo. Prof. Bernardini suggerisce di inserire degli elementi storici che facciano nascere negli insegnanti e di conseguenza dopo nei ragazzi una personalizzazione dei "percorsi" della scienza (associare volti a scoperte scientifiche). Prof. Moro propone delle "pillole" di storia sui singoli eventi poiché il target di età non consente uno studio della storia dell’evoluzione scientifica.

A conclusione della valutazione del lavoro l’Assessore regionale Benesperi propone di ospitare nella rete regionale della TeleFormazione un unico sito contenente tutte le esperienze legate a questo progetto ,accoglie la proposta del Comitato Tecnico-Scientifico permanente, che continui a funzionare anche dopo la conclusione del Progetto. Inoltre annuncia la possibilità di pubblicare i materiali del Progetto nella collana affiancata all’iniziativa di Teleformazione e propone per mettere meglio a punto questa cosa un prossimo incontro di tipo tecnico.

Ing. Lorenzo Guasti suggerisce al polo di Pisa di accordarsi sul formato in modo da realizzare dei prodotti multimediali uniformi e di facile consultazione.

Alle ore 18:00 si chiude la riunione.